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Dalla Norimberga del Quattrocento a Padova: i piatti elemosinieri

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Antiquaria Padova prosegue nei pomeriggi feriali alla Fiera di Padova

Dalla Norimberga del ‘400 a Padova: i piatti elemosinieri

(Padova 24.3.2019) Nelle chiese della Germania di inizio Quattrocento (almeno 60 anni prima della nascita di Martin Lutero) durante le messe si usava raccogliere le questue in piatti, bacili e catini d’ottone, detti per questo elemosinieri. Non ci volle molto e le manifatture di Norimberga iniziarono a costruirne di sempre più pregiati, soprattutto dopo che da metà del XV secolo in tutta Europa si diffuse tra i privati la moda di appenderne in casa o di tenerli sopra le cassepanche: lo dimostra in almeno due quadri del 1475 e 1485 il Ghirlandaio raffigurandoli in ambienti domestici.

A questo oggetto, che venne prodotto nella città tedesca fino a tutto il Cinquecento, lo studioso di arti decorative e antiquario padovano Federico Andrisani dedica la parte centrale della sua esposizione di antichità presente dal 23 al 31 marzo in Fiera a Padova nella 35^ edizione di Antiquaria Padova, una delle principali fiere d'antiquariato italiane.

Andrisani, autore di "Brass Alms Dishes", un volume di 307 pagine in italiano e inglese, frutto di vent’anni di studi e unico nel genere in Italia, spiega che la più grande collezione italiana di piatti elemosinieri di trova al Castello Sforzesco di Milano: in Fiera a Padova ne presenta undici esemplari di diverse dimensioni e sbalzi.

Antiquaria Padova prosegue in Fiera a Padova nei giorni feriali dalle ore 15 alle 20, mentre nel prossimo week-end aprirà alle ore 10, presentando, grazie alla partecipazione di 80 antiquari di 13 regioni italiane più San Marino (presenti tutti i 17 antiquari padovani più altri 19 del resto del Veneto), importanti tracce dell’arte e dell’artigianato non solo europeo, ma anche mediorientale, africano e asiatico, dal XI al XX secolo.

La manifestazione spazia dai mobili alle sculture, dai tappeti persiani dell’Ottocento alle porcellane, dalle statue alle argenterie vittoriane e quelle Decò, dai tessuti alle stampe, cornici, specchiere, e ancora cristalli, arazzi francesi e fiamminghi, gioielli, vasi di Emile Gallé e della cristalleria Daum di Nancy.

Molto folta la rassegna di quadri, acqueforti, litografie di artisti come Albrecht Durer, Tiepolo, Picasso, Gio Ponti, Mirò, Canaletto, Guttuso, Fontana, de Pisis, Vedova, Giò Pomodoro, con incursioni negli anni a noi più prossimi.

 

foto piatti elemosinieri ridotta