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Antiquaria Padova, l’esperienza che fa la differenza

antiquaria1Nel corso della sua lunga carriera, il format di Antiquaria Padova è andato progressivamente qualificandosi e potenziandosi. La campagna pubblicitaria che coinvolge tutti i media, l’esperienza di N.E.F.  hanno determinato la forza e l’efficacia commerciale della manifestazione,  identificando Antiquaria Padova come l’unico appuntamento fieristici in tutto il nordestino,  irrinunciabile per gli oltre 10.000 visitatori tra collezionisti, investitori e appassionati di antiquariato e arte antica che ogni anno varcano i cancelli della fiera.

Fin dalla prima edizione la manifestazione padovana si è imposta sul panorama nazionale come luogo di incontro e di confronto per tutto quel vasto bacino di intensi e fruttuosi scambi commerciali non solo del Nordest, ma anche di tutto il raccordo geografico rapido ed efficace verso Milano, Trento, Bolzano e l’Austria, Udine, Trieste e la Slovenia.

Le adesioni degli antiquari, notoriamente attenti agli aspetti essenzialmente più commerciali della manifestazione, e l’affluenza di pubblico, sempre maggiore di anno in anno, confermano la piena riuscita di una formula organizzativa che investe da sempre sulla qualità e sulla varietà delle occasioni di investimento economico.

Una caratteristica di  Antiquaria, che ne determina il successo  è certamente il suo continuo rinnovarsi: il restyling degli allestimenti, le ampie metrature open space, nonché tanti piccoli ma rilevanti dettagli che contribuiscono a generare, di volta in volta, ideali cornici per valorizzare le opere esposte, ma anche ambienti accoglienti dove il pubblico possa sostare, valutare quanto osservato e dialogarne.

Antiquaria Padova garantisce un’offerta ampia e variegata, per intercettare il mutato gusto e la mutata domanda dei visitatori e per avvicinare anche un nuovo tipo di pubblico, che magari si affaccia per la prima volta all’universo dell’antiquariato. Chi cercherà proposte di alto antiquariato e arriverà in Fiera a Padova per effettuare investimenti consistenti non resterà deluso: i collezionisti potranno trovare il meglio dell’offerta presente nel panorama italiano. Accanto al classico mobile antico, di grande valore – anche arazzi e tappeti antichi, dipinti dal Seicento al Novecento, gioielli, sculture, argenti, vetri e cornici… A questa proposta si affiancherà un’offerta destinata a “tutte le tasche”, con oggetti di antiquariato accessibili pensati per incontrare il gusto e la capacità di spesa anche di tante giovani coppie che vogliono arredare la loro casa senza affidarsi esclusivamente alle catene della grande distribuzione e conferendo un tocco di originalità alle diverse stanze. A completare l’offerta destinata al pubblico saranno presenti antiquari-restauratori specializzati.

Altro segreto di Antiquaria Padova è la costante sinergia con le principali istituzioni cittadine, ma anche con varie realtà del centro storico. Questa edizione prevede numerose e  coinvolgenti iniziative che riguardano le principali associazioni culturali e ricreative del territorio, riuscendo così a generare un’armonica comunione di intenti volta a proporre la migliore e più ampia offerta turistico-culturale possibile.

 

Padova

Per una città a vocazione turistica, come Padova, l’arte rappresenta da sempre un forte richiamo turistico di portata nazionale ed internazionale.
Sede di una prestigiosa e antica università, Padova vanta numerose testimonianze di un glorioso e celebre passato culturale e artistico, suggellato fin dal Trecento prima dalla rivoluzione pittorica operata da Giotto, portata ai massimi vertici nella decorazione ad affresco della Cappella degli Scrovegni (circa 1303-1305), indiscusso capolavoro della pittura trecentesca italiana ed europea, pochi anni dopo dal noto “Secolo d’oro della corte dei Carraresi, “durante il quale Padova rivaleggia addirittura con Parigi e poche altre città europee in fatto di arte e cultura, facendo confluire in città artisti del calibro di Gauriento, Paolo e Lorenzo Veneziano, Semitecolo, Andriolo de’ Santi, Vitale da Bologna, Altichiero, Giusto de’ Menabuoi.
Padova è universalmente conosciuta come la città di Sant’Antonio, famoso frate francescano portoghese, nato a Lisbona nel 1195, che visse in città per alcuni anni, morendovi nel 1231; le sue reliquie sono tuttora conservate nella omonima Basilica di Sant’Antonio, meta ogni anno di numerosissimi fedeli che giungono da tutto il mondo per adorarne le sacre spoglie, emblema cardine della religione cristiana.
Ci si potrebbe dilungare per ore e ore nel descrivere le molteplici bellezze e le peculiarità storico-artistiche di questo splendido e attivo capoluogo del ricco Nordest, famosa per le sue vie d’acqua, gli innumerevoli luoghi di interesse, racchiuso in un passato votato alla scienza, alla matematica, all’astronomia, alla letteratura, all’arte, che ancora oggi risplende nelle scoperte urbanistiche e nei suggestivi palazzi, che trasudano di storia e di memoria.

… collocata in una strategica posizione geografica

Alle testimonianze di un passato leggendario e illustre, fa da valido supporto la propizia collocazione economica e geografica: il ricco e laborioso Nordest. Collocandosi al centro della Regione Veneto, che con le sue 500.000 imprese si identifica come uno dei distretti produttivi più importanti d’Europa. L’alto tasso di imprenditorialità che la caratterizza ha segnato una diffusione capillare di imprese sul territorio regionale corrispondente a 10.2 unità per 100 abitanti, densità superiore a quella nazionale, mentre il tasso di disoccupazione (2,7%) è ancora oggi tra i più bassi d’Italia.
L’aspetto predominante dell’economia veneta risiede nei fitti rapporti con l’estero, settore in cui la Regione vanta il 12% dell’export nazionale.
Con le sue 96.000 imprese, Padova detiene infatti il primato della maggiore concentrazione di aziende attive presenti sul territorio veneto: l’area è sicuramente tra le più ricche d’Italia, prova ne sia che il suo P.i.l. è pari a quello di una solida nazione come la Germania. Il valore complessivo del Prodotto Interno Lordo provinciale si attesta infatti sui 27,1 miliardi di euro (18,8% del totale Veneto), con un valore procapite di 30.165 euro per abitante, al di sopra, quindi, del dato nazionale (25.921).
Ancora, la Provincia di Padova si posiziona all’11 posto in Italia per incidenza sul reddito prodotto nazionale (con una quota dell’1,8% del totale) collocandosi al secondo posto in Regione.
La città è dunque il cuore economico del Veneto, oltre che fulcro geografico: trovandosi in una posizione determinante, essa rappresenta il naturale crocevia non solo di Friuli e Trentino, ma anche di Austria, Slovenia e Croazia con il resto d’Italia.