Al via sabato 7 novembre la 42esima edizione in Fiera
ANTIQUARIA PADOVA, UN VIAGGIO TRA I SECOLI
DALLA PITTURA DEL ‘500 AL DESIGN NOVECENTESCO
PASSANDO PER LE TELE DI SELVATICO E EMMA CIARDI
E PER LE GRANDI SCULTURE DI “MORI” VENEZIANI
«Grande è la varietà dell’offerta di questa quarantaduesima edizione di Antiquaria – dichiaraNicola Rossi, presidente di Nord Est Fair –, che si conferma al centro di un Nord Est che attrae collezionisti e curiosi da Lombardia, Emilia Romagna, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, fino a toccare un pubblico oltre confine»
Padova, novembre 2026 – Dalla pittura del Cinquecento fino al modernariato del Ventesimo secolo: abbraccia cinque secoli di storia la quarantaduesima edizione di Antiquaria Padova, in cui gli oggetti in esposizione testimoniano l’evolvere del gusto e la magnificenza di un’arte che racconta il quotidiano. La mostra mercato, punto di riferimento per il commercio antiquario del Nord Est e non solo, è in programma dal 7 al 15 novembre al quartiere fieristico di Padova. A promuoverla Nord Est Fair, società padovana leader nell’organizzazione di eventi d’arte e antiquariato in diverse città italiane, con il main partner Banca Mediolanum e Radio Company come media partner.
Tra le chicche di questa edizione, un gruppo scultoreo del Settecento veneziano che raffigura una coppia di grandi “mori”, in legno dorato e laccato, per un’altezza di 163 centimetri, un quadro, “La veste rossa”, del pittore padovano Lino Selvatico vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900, le tele della pittrice veneziana Emma Ciardi, un salotto in pieno stile modernariato di metà Novecento. Ma c’è spazio anche per arazzi e tappeti antichi, passando per i gioielli, gli argenti, i vetri e le cornici. Antiquaria si apre a un pubblico ampio, completando la sua offerta con oggetti di antiquariato accessibili pensati per incontrare il gusto e la capacità di spesa anche di una fascia di mercato giovane.
«Grande è la varietà dell’offerta di questa quarantaduesima edizione di Antiquaria – dichiara Nicola Rossi, presidente di Nord Est Fair –, che si conferma al centro di un Nord Est che attrae collezionisti e curiosi da Lombardia, Emilia Romagna, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, fino a toccare un pubblico oltre confine. Si conferma la sinergia con ArtePadova, ospitata in fiera dal 13 al 16 novembre, per far dialogare i pubblici delle due manifestazioni».
Dalla pittura sacra ai paesaggi
Dalla galleria Cecchetto Antiquariato di Treviso arrivano “Santa Cecilia suona l’organo”, olio su tela della fine del XVII secolo, di Gregorio Lazzarini, firma di spicco della pittura veneziana a cavallo tra Sei e Settecento, e “Re Mida arbitro della sfida tra Apollo e Pan”, olio su tela datato 1725-1730, di Sebastiano Ricci (Belluno, 1659 – Venezia, 1734) e Marco Ricci (Belluno, 1676 – Venezia, 1730). Ambrosi Franco Antichità di Battaglia Terme (PD) porta un prezioso “San Giovanni Battista”, olio su tavola databile alla prima metà del Cinquecento, attribuito al pittore cagliaritano Pietro Cavaro o alla sua scuola, e “Veduta di una baia con casa, torri, barca, persone e animali”, olio su tela di sensibilità fiamminga, realizzato a cavallo tra Seicento e Settecento.
Prior Fine Art Gallery di Castelfranco Veneto e Asolo (TV) presenta un “Paesaggio fluviale settecentesco con borgo rustico, lavandaie e armenti”, scena campestre rischiarata da una luce dorata. A impreziosire la tela, una ricca cornice dorata e intagliata.
Tra le proposte di Viezzi Arte di Varmo (UD) troviamo un “Paesaggio fluviale con pastori al fiume” di Antonio Diziani (Venezia 1737-1797), olio su tela, in cornice antica in legno intagliato e dorato.
Venezia, tra pittura e vedutismo dell’Ottocento
La città lagunare è il soggetto di molte opere in fiera.
Di Giulio Carpioni (Venezia 1613 – Vicenza 1678) la galleria Viezzi Arte propone “Allegoria dei Vizi Umani”, olio su tela che ricalca uno dei filoni tematici prediletti dal pittore veneto, quello dei ritratti di scene di vita quotidiana nella Venezia della sua epoca.
Idee nel Tempo di Padova propone un luminoso spaccato di vita quotidiana con “Chiacchere a Venezia con la chiesa dei Gesuiti” di Luigi Pastega (olio su tela, cm 95 x 140, 1884), “Lo squero di San Trovaso” di Antonio Reyna (cm 45 x 75) e il già citato “La veste rossa” di Lino Selvatico.
La Galleria Mason di Padova, specializzata in dipinti dell’Otto e Novecento, presenta opere di Cesare Vianello (Venezia, 1862-1920), con una scena in costume settecentesco in Piazza San Marco con sullo sfondo San Giorgio Maggiore, un ritratto femminile firmato da Egisto Lancerotto (Noale, 1847-Venezia, 1916) e opere di due fratelli di una famiglia d’arte veneziana, quella dei Ciardi. Emma Ciardi (1879–1933) e Beppe Ciardi (1875-1932), figli di Guglielmo Ciardi, portarono avanti la bottega di pittura del padre. Soprattutto Emma ebbe successo internazionale, diventando tra le poche donne di successo in ambito artistico a cavallo tra i due secoli. Di lei è in esposizione un quadro che ritrae una festa in un ambiente bucolico, in abiti settecenteschi, mentre del fratello è proposta la tela “Le Melette a Gallio”, veduta che ritrae uno scorcio della natura dell’Altopiano di Asiago, privo di figure umane.
Sempre di Emma Ciardi, Della Scala Antichità di Pescantina (VR) offre “Terrazzo con statua e pavoni”, olio su tela firmato e datato 1914 (cm 53 x 47), e la medesima galleria propone uno “Scorcio di Londra” (cm 40 x 60) firmato da Pietro Fragiacomo (Trieste 1856-Venezia 1922).
La Galleria Sinigaglia di Vicenza presenta “Giocando con il bambino” di Eugenio Zampighi, olio su tela della seconda metà dell’Ottocento (cm 97 x 76) in cornice dorata.
Arte Arredo Andriollo di Badia Polesine (RO) espone “Armonie chioggiotte” (1931) di Luigi Pagan e un “Ritratto di nobile gentiluomo” del pittore belga Alex de Andreis (1871-1938).
Mobili e arredi del Settecento veneziano
Il mobile e l’arredo lagunare del XVIII secolo sono tra i filoni più ricchi di questa Antiquaria.
Cecchetto Antiquariato porta in esposizione una coppia di grandi mori veneziani in legno dorato e laccato (prima metà del Settecento, alti 163 cm), mentre Antichità Romano presenta un Angelo annunciante in cartapesta laccata e dorata e una coppia di moretti veneziani, della seconda metà del ‘700, alti 72cm, intagliati e laccati con foglia d’oro.
La Galleria Sinigaglia propone una psiche da tavolo veneziana della metà del XVIII secolo in legno laccato, dipinto e dorato con specchio al mercurio coevo, e una scatola veneziana a decori floreali in legno intagliato, dipinto e laccato.
Dalla Galleria Antiquaria Camellini di Sassuolo (MO) arrivano una ribalta veneziana lastronata in noce e radica (1730–1750), una specchiera veneziana in legno intagliato e dorato con cimasa a motivi rocaille e specchio al mercurio, una coppia di portapalme in legno dorato e argentato del primo Settecento dal Centro Italia e una coppia di comò emiliani del 1750–1770.
Prior Fine Art Gallery presenta una scrivania sagomata lastronata in radica d’olivo e noce, con filetti in acero e mandorlo.
Antiche Armonie di Solesino (PD) propone un cabinet in ebano a numerosi cassetti e un lampadario veneziano a vetri policromi con decori floreali.
Infine, merita una segnalazione il tavolo ottagonale con intarsi in avorio, di manifattura inglese del XIX secolo, esposto da Matheus Gallery di Vicenza.
Vetri, porcellane, maioliche e arredi di modernariato
Barbara Cesaro di Padova presenta una raccolta di rara delicatezza: dipinti e incisioni su vetro con soggetti sacri – tra cui un’Annunciazione, un Cristo crocifisso e un Sant’Antonio, oltre a una Crocifissione veneziana della metà del XVIII secolo in cornice di noce –, un piatto in porcellana decorato della manifattura Cozzi, un piatto esagonale in maiolica con decoro orientaleggiante della manifattura Antibon, entrambi della metà del Settecento, e una serie di specchierine. Merita una segnalazione, presso lo stand di Art Decoratif di Roberto Centrella (Fiumicino, RM), un prezioso Vaso Gallé, vaso balaustro con decoro di paesaggio inciso ad acido. La carrellata di oggetti per arredare con gusto la casa si conclude con un gioiello della metà del Novecento, ospitato nello stand di Federica Maranghello (Sant’Elena, PD). Qui troviamo poltrone, un divano modulare in velluto, applique, lampadari e una grande libreria con credenza di design italiano di metà secolo: un esempio di modernariato che acquista valore con il tempo, trasformando le linee essenziali in pura eleganza.
Informazioni e biglietti si trovano sul sito www.antiquariapadova.com.
Blum. Business as a medium
Giulio Todescan
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