(Padova 17 novembre 2021) Quando gli impiegati per pochi soldi ricopiavano a mano decine di bandi di concorsi pubblici, un pittore padovano era lì per “fotografare” quella fatica. A lui la galleria Nuova Arcadia di Padova fino al 21 novembre in Fiera a Padova dedica l’Omaggio a Oreste Da Molin (Piove di Sacco 1856 - 1921) celebrando con 25 opere (quadri e disegni) i 51 anni di produzione di questo artista maturato e vissuto a Venezia quasi fino alla fine dei suoi giorni. Uno dei primi aneddoti del personaggio, parla dei suoi primi esperimenti a carboncino fatti a 14 anni sulle pareti del corridoio di casa dove disegnava ritratti di generali delle battaglie risorgimentali. Partecipò a numerose esposizioni d’arte: a Parigi, Milano, alla prima Biennale di Venezia nel 1895, a Palermo, Chicago, Lipsia, Torino, Monaco, Saint Louis e nella Pietroburgo zarista.

Tra i Da Molin esposti alla 37^ edizione di Antiquaria Padova, ci sono: Contadinella in piedi (particolare del "Barbiere rusticano", pastello intelato cm, 73x36), Coraggio! olio su tela esposto per la prima volta dopo che l’antiquario padovano l’ha riportato in Italia dalla Francia, Settecento veneziano (particolare "Cara ti xe tanto bela" pastello su carta, cm 61x51). Ma vi sono anche il suo ritratto dipinto dalla figlia Nerina e quattro curiosi disegni a china facenti parte della Tavolozza politica in cui l’autore tratteggiò i “tipi” del suo tempo, chiamandoli clericale, anarchico, dinamitardo, socialista

 

Le tavolette che nel ‘400 decoravano i soffitti

Molto più antiche le 20 tavolette lignee da soffitto dipinte a tempera a metà ‘400 nella bottega dei Bombelli per la famiglia Benzoni di Crema, che al tempo era il centro più importante di questa particolare produzione. Le tavolette presentate ad Antiquaria Padova da B&Facchini di Fano (Pu) raffigurano animali fantastici, scene di caccia, il profilo di un Doge, stemmi, figure allegoriche. Originariamente venivano infilate come decorazione tra le travi e il soffitto. Della stessa galleria antiquaria anche un grande Cristo ligneo toscano di inizio Quattrocento con perizoma a pantaloncino e predisposizione per la parrucca da indossare in processione.

In questa che è una delle più prestigiose mostre – mercato del settore attive in Italia e la principale nel Nordest, espongono un’ottantina di antiquari di grande vaglia arrivati da 12 regioni italiane, ma anche da Gran Bretagna, Repubblica di San Marino e Svezia proponendo pezzi di grande valore a collezionisti e amanti delle antichità certificate.

Tra gli espositori di Antiquaria Padova 2021, in Fiera con quadri e statue, mobili e gioielli, tappezzerie e orologi, porcellane, cornici, cristalli, arazzi, tappeti persiani, libri, stoviglie, sono presenti: Tornabuoni Arte Antica di Firenze con capolavori pittorici; Ducci Roberto Dipinti antichi di Firenze e Galleria Arte Cesaro di Padova con importanti dipinti; gli oggetti medievali di Fabbri Arte Alto Antiquariato da Mantova; i mobili del Settecento veneziano portati da Prior Alto Antiquariato di Asolo, da Matheus Arte antica di Vicenza, da Antichità Camellini di Modena, Studiolo Fine Art di Milano; Antichità G.N. di Luciano Guagenti di Milano, Galleria 900 di Reggio Emilia; Umbria Sud di Emo Antinori Petrini da Perugia; Ars Antiqua di Milano, solo per citarne alcuni. In mostra anche professionisti dell’antiquariato e del restauro che effettuano consulenze.

Ingressi, riduzioni, servizio tamponi. Presentando il biglietto di Antiquaria Padova (10 euro intero, 8 il ridotto), si accede ai Musei Civici di Padova con biglietto a 8 euro e portando con sé il biglietto dei Musei Civici padovani si ottiene la riduzione in Fiera. I bambini sotto i 12 anni entrano gratis. L’orario di mostra è, nei feriali, dalle 15 alle 20, mentre sabato e domenica dalle 10 alle 20. Il Servizio tamponi sarà attivo il 20 e 21 novembre dalle ore 9 alle 11 nei gazebo antistanti il padiglione 2 (via Tommaseo).

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